La storia dietro
God Bless The Child (Rehearsal), secondo DoReSol
Questa versione di *God Bless The Child (rehearsal 2)* ci avvicina all'intimità di un'artista nel pieno del processo creativo. Con una durata di appena 1:08, questa ripresa di prova cattura un momento crudo e onesto, molto diverso dalle interpretazioni levigate che siamo soliti ascoltare. È come sbirciare nella cucina dove la magia veniva creata, permettendoci di connetterci con l'essenza dell'interpretazione prima che diventi il prodotto finale.
La figura dietro questa voce inconfondibile è Billie Holiday, conosciuta anche come Lady Day. Nata Eleanora Fagan Gough a Filadelfia nel 1915, il suo percorso fu segnato dall'avversità fin da giovanissima. Cresciuta a Baltimora da genitori adolescenti, suo padre, Clarence Holiday, un chitarrista jazz, l'abbandonò da neonata. Sua madre, Sarah Fagan, appena una bambina, la lasciava spesso alle cure di altri, il che si tradusse in un'infanzia difficile. A dieci anni, subì un'aggressione sessuale e fu ricoverata in un centro di riabilitazione. A dodici anni, lavorava già pulendo bordelli, e a quattordici, vivendo con la madre a New York, fu costretta alla prostituzione. La sua vita prese una svolta nel 1930, quando, cercando denaro per evitare lo sfratto, entrò in un bar di Harlem. Dopo un tentativo fallito come ballerina, sorprese il pianista con la sua voce e ottenne un impiego fisso. La sua formazione musicale fu autodidatta, imparando ascoltando figure come Bessie Smith e Louis Armstrong.
Dall'album
Lady Sings the Blues
Billie Holiday · 1956 · Track 16
Dati
Crediti
Testo Billie Holiday
Musica Arthur Herzog, Jr.