Accordi in preparazione
Non abbiamo ancora analizzato l'audio di questa canzone. Quando sarà pronto, vedrai il player di accordi sincronizzato con il video.
La storia dietro
Foreigner’s God, secondo DoReSol
Questa canzone si regge su un basso che sembra trascinarsi dal fondo del fiume, ma che in realtà è una base ritmica che non molla mai. Il brano Foreigner’s God non procede in linea retta: c’è un dondolio nei compassi che ti fa sentire come se stessi camminando sulla superficie instabile di una palude. La voce di Hozier si muove tra il sussurro e il grido, come se stesse cantando dall’altra parte di un vetro appannato. Il blues e il folk rock si intrecciano senza preavviso, e al centro rimane quello spazio in cui la chitarra acustica suona come se stesse suonando da sola in una stanza vuota.
Lo registrarono negli Stati Uniti, in un momento in cui Hozier portava già il materiale con sé da mesi senza sapere come organizzarli. Lui e Rob Kirwan si divisero la produzione, e il risultato fu un disco che, secondo Metacritic, i critici accolsero con 79 punti su 100. Nella classifica Billboard 200 entrò direttamente alla seconda posizione, ma la cosa più interessante non è questa: è che il mixaggio finale, curato da Andrew Scheps, diede alla canzone quell’aria di qualcosa registrato in un’unica take, come se l’aria stessa fosse parte dell’interpretazione. Ha una durata di 3:45, tempo sufficiente perché il basso e la voce si intreccino senza interruzioni.
Dall'album
Hozier
Hozier · 2014 · Track 12
Dati