La storia dietro
Escúchame entre el ruido, secondo DoReSol
Ascoltami tra il rumore non è solo un brano di Moris, ma un ponte tra due epoche del rock argentino. Registrato quando lui non aveva ancora compiuto 20 anni, suona come quegli anni in cui il genere si mescolava con il folk, la poesia di strada e persino l’umorismo tagliente. Il testo non chiede silenzio: invita ad ascoltare tra il disordine, come se il rumore fosse parte della conversazione. E quel gesto — parlare al caos — fu ciò che la rese diversa da tutto ciò che si ascoltava allora.L’album Treinta minutos de vida nacque in un momento in cui il rock locale cercava la sua voce. Le sessioni si protrassero tra il 1967 e il 1968, ma il suono che rimase non è quello di una prova affrettata: ci sono strati di chitarra che respirano spazio, una batteria che non affretta il ritmo e una voce che sembra sussurrare più che cantare.
Il curioso è che, sebbene l’album sia stato pubblicato nel 1970, le registrazioni circolavano già da anni su nastri tra i musicisti. Il produttore Jorge Álvarez e Pedro Pujó lasciarono che il materiale respirasse in studio, senza forzare arrangiamenti né smussare spigoli. Il risultato è un brano che non sembra un esordio, ma una dichiarazione di principi. E nel 2000, la rivista Rolling Stone lo inserì tra i dieci dischi essenziali del rock nazionale, anche se nel 2013 era già sceso di qualche posizione nella loro classifica. Ma il riconoscimento non gli toglie né gli aggiunge nulla: Escúchame entre el ruido rimane lì, come un consiglio che non invecchia mai.
Dall'album
Treinta minutos de vida
Moris · 1970 · Track 8
Dati
Crediti
Testo Moris
Musica Moris