La storia dietro
Ella también, secondo DoReSol
Quando Ella también risuona, il silenzio che la precede è già parte della canzone. Non ci sono batterie né distorsioni, solo la Ovation di Luis Alberto Spinetta e il piano di Diego Rapoport che intrecciano una ballata in cui ogni nota sembra cadere al rallentatore. Il brano nacque nel 1970 come parte di un'opera rock che Almendra non arrivò mai a rappresentare, intitolata Señor de las Latas. Due decenni dopo, nel 1982, Spinetta lo recuperò per il suo album Kamikaze, dove divenne il secondo brano: una composizione intima in cui la chitarra acustica e la tastiera dialogano senza fretta, come se ogni accordo respirasse.
La prima volta che Ella también fu eseguita dal vivo fu al concerto Spinetta y las Bandas Eternas, con Rapoport come ospite speciale. Quello stesso anno, Spinetta la scelse per chiudere la sua performance al Festival de la Solidaridad Latinoamericana, durante la Guerra de Malvinas, insieme a Barro tal vez. Due mesi dopo la sua morte, Pedro Aznar la interpretò in un concerto gratuito alla Costanera Sur. Qui, al minuto 24, mentre Aznar cantava «sube a las hojas y cae hasta el mar», una stella cadente attraversò il cielo. Il pubblico, testimone del momento, eruppe in applausi, come se la canzone, la sua assenza e il cielo avessero deciso di incontrarsi in quell’istante.
Dall'album
Kamikaze
Luis Alberto Spinetta · 1982 · Track 2
Dati
Crediti
Testo Luis Alberto Spinetta
Musica Luis Alberto Spinetta