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La storia dietro
El final es en donde partí, secondo DoReSol
Il brano El final es en donde partí si distingue per la sua energia potente e la profondità dei suoi testi, che invitano a una riflessione sul viaggio personale e sulle radici. Questo pezzo, parte dell'album Despedazado por mil partes, riflette l'essenza di La Renga, una band che ha saputo connettersi con il suo pubblico attraverso un suono crudo e autentico. La durata della canzone è di 4:37, e il missaggio è stato curato da Tony Peluso, mentre la produzione è stata realizzata da Ricardo Mollo insieme alla band.
L'album che contiene questo brano è stato pubblicato nell'ottobre del 1996 e registrato negli Estudios Ion. Durante le loro esibizioni allo stadio Obras, alla fine dello stesso anno, la band ha consolidato la propria crescita e attirato un numero crescente di seguaci. Questo disco è considerato un punto di svolta nella carriera di La Renga, poiché ha aiutato ad ampliare la loro base di fan e a consolidare il loro posto nella scena del rock argentino. Inoltre, è interessante notare che Despedazado por mil partes si posiziona al 73º posto nella lista dei 100 migliori album del rock argentino secondo la rivista Rolling Stone, il che ne sottolinea l'impatto e la rilevanza nel genere.
La storia di La Renga inizia nel 1988, quando un gruppo di giovani di Mataderos cominciò a suonare cover dei Creedence Clearwater Revival. Da allora, hanno sviluppato uno stile che fonde hard rock e influenze blues, mantenendo sempre una produzione indipendente. Questo approccio ha permesso loro di creare un suono autentico e potente, come si può apprezzare in El final es en donde partí, dove la passione e il legame con le proprie radici diventano tangibili.
Dall'album
Despedazado por mil partes
La Renga · 1996 · Track 3
Dati