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Despedazado por mil partes 1996
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Despedazado por mil partes

L'album Despedazado por mil partes, pubblicato nell'ottobre del 1996, si presenta come un'opera fondamentale nella carriera di La Renga. Registrato negli Estudios Ion e coprodotto dalla band e da Ricardo Mollo, questo lavoro segnò un punto di svolta nella loro traiettoria, ampliando la loro base di fan. La sua presentazione allo stadio Obras nel dicembre dello stesso anno fu un traguardo, con quattro date che lasciarono un'impronta indelebile sulla scena del rock argentino. La combinazione di hard rock e testi profondi si avverte in ogni angolo del disco, che si posiziona al 73º posto nella lista dei 100 migliori album di rock argentino secondo Rolling Stone.

Anno
1996
Canzoni
11
Durata
54 min 5 seg
Ascolta l'album

Sull'album

Despedazado por mil partes, secondo DoReSol

Tra le composizioni più rilevanti, "Balada del diablo y la muerte" si erge come un classico che risuona anche tra chi non è un seguace accanito della band. È inclusa anche "Veneno", una cover di La Negra, che aggiunge un tocco speciale al repertorio. Il brano finale, "Hablando de la libertad", è diventato il consueto momento di chiusura dei loro concerti, creando un'occasione di connessione unica con il pubblico. La copertina dell'album, disegnata da Marcelo Zeballos, presenta un'immagine intrigante che gioca con la dualità tra un angelo e un demone, riflettendo la complessità delle emozioni presenti nella musica dei La Renga.

Il tour di presentazione di Despedazado por mil partes si estese da dicembre 1996 a maggio 1998, portando la band a esibirsi in Argentina e in altri paesi delle Americhe e della Spagna, dove oltre un milione di persone ha goduto della loro energia dal vivo. Questo album non solo ha consolidato il loro sound, ma ha anche lasciato un segno nel cuore dei loro seguaci, diventando un punto di riferimento del rock in spagnolo.