La storia dietro
El aguijón, secondo DoReSol
La puntura suona come una frusta di chitarra che si avvolge a un basso che non molla, tutto avvolto in un ritmo che sembra muoversi in cerchio ma non si ripete mai allo stesso modo. Il brano parte con un riff che si pianta in testa fin dalla prima misura, come se fosse l’esca di una trappola: corto, diretto e con quella miscela di ska e rock che i Los Fabulosos Cadillacs avevano già reso il loro marchio. Non è la canzone più conosciuta dell’album, ma eccola lì, salda, come un ponte tra ciò che avevano già fatto e ciò che sarebbe venuto dopo.
La registrarono nel 1992, in un periodo in cui la band mescolava tutto ciò che ascoltava: dallo ska giamaicano al rock argentino, passando per ritmi che odoravano di spiaggia e di festa. Il leone, l’album dove vive La puntura, uscì proprio quando il gruppo era al suo apice creativo, sperimentando suoni che in seguito sarebbero stati fondamentali nel rock latino. La canzone dura 4:53, tempo sufficiente perché il basso e la batteria giochino a nascondino e riapparire, mentre la voce dei Los Fabulosos Cadillacs disegna una melodia che non si dimentica. Non fu uno dei singoli più promossi dell’album, ma dal vivo aveva sempre quell’effetto di far muovere la gente senza che se ne accorgesse.
Dall'album
El león
Los Fabulosos Cadillacs · 1992 · Track 12
Dati
Crediti
Testo Vicentico
Musica Vicentico