Inizio · Canzoni · Luis Eduardo Aute · De tripas, corazón
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Dall'album
Slowly
Luis Eduardo Aute · 1992
Dati
La storia dietro
Questa canzone sembra un sussurro che all’improvviso diventa un grido senza preavviso. La voce di Luis Eduardo Aute si intreccia con un arrangiamento che sembra respirare tra le pause, come se ogni nota dovesse guadagnarsi il suo spazio. Il piano e le corde si muovono su livelli che non sempre coincidono, creando una tensione che esplode nel ritornello, dove tutto diventa più intimo e al tempo stesso più urgente. Ecco la magia: non è solo una melodia, è un dialogo in cui il testo e il suono si sfidano a vicenda.
È stata registrata in due studi di Madrid nell’arco di due mesi nel 1992, con Suso Saiz alla direzione della produzione. Non cercavano un disco levigato, ma qualcosa che suonasse vivo, come se le pareti degli Estudios Trak e La Nave custodissero l’eco di ciò che si stava creando. Il risultato fu un album pubblicato in vinile e CD, con due tracce extra non presenti nella versione originale: La locura que todo lo cura e Jaques, un omaggio al cantautore belga Jacques Brel. Il brano dura poco più di cinque minuti, ma in quel tempo ci sta tutto: la rabbia, la tenerezza e quella sensazione che, a volte, le viscere parlano più forte della ragione.