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La storia dietro
Cymbaline, secondo DoReSol
Il brano Cymbaline dei Pink Floyd presenta una narrativa avvolgente che evoca un "incubo", un concetto che inizialmente gli dava il nome quando veniva eseguito durante gli spettacoli del tour The Man and The Journey. Il testo include un riferimento al personaggio Doctor Strange, che in quel periodo catturava l’attenzione del pubblico per la natura psichedelica delle sue avventure. Questo legame con il mondo dei fumetti si aggiunge all’atmosfera surrealista che caratterizza l’opera della band.
La registrazione di Cymbaline nell’album Soundtrack from the Film More è diversa dalla versione presente nel film, dove si sente suonare su un giradischi in una stanza. Mentre nell’album l’interpretazione è affidata a David Gilmour, nel film è Roger Waters a cantare. Inoltre, c’è un cambiamento notevole in una riga del testo, dove al posto di "will the tightrope reach the end, will the final couplet rhyme" viene sostituito con "standing by with a book in his hand, and it's P.C. 49".
Dal punto di vista musicale, il brano si caratterizza per un arrangiamento minimalista che include chitarra a corde di nylon, basso, piano, batteria, bonghi e un organo Farfisa che entra durante un assolo di scat di Gilmour. Questo approccio sottile permette alla voce e al testo di emergere, creando un’atmosfera introspettiva. I Pink Floyd hanno eseguito Cymbaline dall’inizio del 1969 fino alla fine del 1971, diventando uno dei pezzi più duraturi del loro repertorio dal vivo. Il brano è stato ritirato dalle loro esibizioni insieme ad altri come Fat Old Sun e Embryo quando hanno iniziato a presentare Eclipse: A Piece for Assorted Lunatics, una versione preliminare di The Dark Side of the Moon.
Nel corso degli anni, Cymbaline è stata oggetto di cover da parte di altre band, come i Hawkwind, che l’hanno inclusa nella sezione delle tracce bonus del loro album di debutto del 1996. Anche il flautista Hubert Laws ha pubblicato una versione strumentale nel suo album Crying Song del 1969, e la band tedesca di rock progressivo RPWL ne ha realizzato una propria interpretazione con il titolo Nightmare nel loro album del 2016. Il brano, con la sua fusione di testi evocativi e un suono etereo, continua a essere una testimonianza dello stile distintivo dei Pink Floyd e della loro esplorazione musicale.
Dall'album
More
Pink Floyd · 1969 · Track 6
Dati
Crediti
Testo Roger Waters
Musica Roger Waters