Accordi in preparazione
Non abbiamo ancora analizzato l'audio di questa canzone. Quando sarà pronto, vedrai il player di accordi sincronizzato con il video.
La storia dietro
crazy, secondo DoReSol
La versione di Crazy registrata da Patsy Cline nel 1961 non suona come una canzone qualsiasi. Ha quel trascinamento melodico che ti afferra dal primo accordo e non ti molla, come se il tempo stesso si fermasse su ogni nota. Il testo, scritto da Willie Nelson a Houston mentre lavorava come DJ e musicista nei club, nacque da un momento di frustrazione personale: Nelson lo terminò in meno di un’ora con il titolo originale Stupid, ispirato allo stile di Floyd Tillman e alla sua stessa sensazione di essere al limite. Ma ciò che rende speciale questa incisione non è solo la storia dietro, ma come Cline le abbia dato quell’aria di rassegnazione ed eleganza che la rese uno standard del country. Il brano raggiunse la seconda posizione nella classifica Billboard Hot Country Singles e varcò la top 10 del pop, un traguardo raro per un’artista della sua epoca.
La sessione di registrazione agli Bradley Studios di Nashville, tra il 21 agosto e il 15 settembre 1961, ebbe un dettaglio chiave: Cline arrivò direttamente dopo un mese di ospedalizzazione per un grave incidente automobilistico avvenuto nel giugno di quell’anno. Nonostante le sue condizioni fisiche, il team — con Owen Bradley come produttore — riuscì a catturare quella voce unica, a metà tra country e pop tradizionale, in soli 2:41. Il singolo uscì come lato B di Who Can I Count On? nell’album Showcase, ma ben presto ne rubò la scena. Nel 1996 era già la canzone più suonata nei jukebox degli Stati Uniti, e nel 2003 la Library of Congress la inserì nel suo registro nazionale per il suo impatto culturale. Cline non solo rese popolare l’opera di Nelson: la rese eterna.
Dall'album
Showcase
Patsy Cline
Dati