La storia dietro
Come Back Darling, secondo DoReSol
Come Back Darling suona come un sospiro melodico tra il dub e il pop reggae, con un ritmo che ondeggia tra l’intimo e il collettivo. Il brano fluttua in quei tre minuti e passa senza fretta, lasciando che il basso e le chitarre si intreccino in strati che respirano con calma. Non è un pezzo che abbia bisogno di urla o abbellimenti: la sua forza sta nel modo in cui costruisce un’atmosfera di conversazione, come se la band stesse suonando in un angolo di un pub di Birmingham e il pubblico dovesse chinarsi un po’ per ascoltarla.
Lo registrarono nel 1980, proprio quando la band aveva già superato le prove in garage e i primi concerti nei locali piccoli. Fece parte di Signing Off, il loro debutto ufficiale, un disco uscito per la loro etichetta, DEP International, senza l’intenzione di raggiungere altri se non chi condivideva la loro stessa scena. All’epoca, UB40 non aveva ancora trovato la sua versione di Red Red Wine, quella svolta che li avrebbe portati alla radio anni dopo. Ma in Come Back Darling si avverte già quella miscela di freschezza e spigliatezza che li contraddistingueva: gli arrangiamenti suonano vivi, come se ogni strumento fosse stato accordato al momento, senza filtri di studio. Il produttore Dan Armstrong e Danny Canaan lavorarono a stretto contatto con la band affinché il suono mantenesse quell’autenticità grezza, senza essere troppo levigato.
Dall'album
Labour of Love III
UB40 · 1998 · Track 3
Dati
Crediti
Musica Johnny Osbourne, Winston Riley