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La storia dietro
Cementerio Club, secondo DoReSol
Quando ti immergi in Cementerio Club, ti imbatti in un'atmosfera che ti cattura immediatamente. È un blues lento, con quell'aria jazzata nella percussione che gli conferisce un particolare pulsare. Il basso ha un ruolo da protagonista, segnando il cammino con una linea che si percepisce profonda, mentre il riff della chitarra elettrica sottolinea la malinconia del brano. Si dice che l'assolo di chitarra che Luis Alberto Spinetta dispiega in questa canzone sia tra i più personali e riusciti, qualcosa che persino Gustavo Cerati riconobbe come uno dei migliori della storia. Il titolo stesso ci porta a immaginare un jazz club in un luogo insolito, un cimitero, dove la voce che canta è quella di qualcuno che non c'è più, che condivide un pensiero intimo: 'proprio mentre pensavo a te, bambina, sono caduto morto'.
Questo brano fa parte di Artaud, un album che Spinetta compose nella seconda metà del 1973, ispirandosi all'opera del poeta surrealista Antonin Artaud. La tragedia e la ricchezza interiore di personaggi emarginati e sofferenti risuonarono in lui, connettendosi con il contesto di violenza politica che si viveva in Sud America in quel momento. Spinetta vedeva in quella disperazione e in certi aspetti del rock dell'epoca, come l'uso di droghe e la 'promiscuità senza senso', un'incompatibilità con la propria visione. Per questo, contemporaneamente al disco, pubblicò il suo Manifiesto Spinetta, dove parlava di preservare l''essenza dura' del rock e di rispondere con amore. La durata di questo pezzo è di 4 minuti e 59 secondi, ed è stato prodotto dallo stesso Luis Alberto Spinetta.
Dall'album
Artaud
Pescado Rabioso · 1973 · Track 2
Dati
Crediti
Musica Luis Alberto Spinetta