La storia dietro
Breaking Out, secondo DoReSol
Ciò che più salta all’ascolto di Breaking Out è il suo ritmo incalzante e quel *hook* vocale che si ripete come un battito cardiaco. Il brano non si attiene a un tempo standard: l’Arrangiatore Robbie Buchanan gli ha conferito un ritmo irregolare che lo mantiene in movimento, con cambiamenti sottili che evitano che risulti ripetitivo. Il Produttore Jack White ha dato brillantezza a ogni nota, usando un suono pulito ma con sufficiente corpo affinché la voce di Laura Branigan risalti senza perdere forza. Se si presta attenzione al basso, si nota che non segue il ritmo tradizionale: si intreccia in uno schema che gli conferisce quell’aria di urgenza, come se il brano fosse sul punto di liberarsi.
Registrata nel 1984 per l’album Self Control, questa traccia nacque in un momento in cui Branigan aveva già chiaro lo stile che voleva imporre: pop con tocchi di elettronica, ma senza perdere il calore della sua voce. Il Produttore Robbie Buchanan —che ha anche arrangiato il brano— ha adottato un approccio più organico rispetto al resto dell’album, utilizzando strati di sintetizzatori che non competono con la melodia principale. A livello internazionale, Breaking Out non è stato il singolo di maggior successo dell’album, ma in Europa e in Canada ha ricevuto una buona accoglienza, arrivando tra i primi cinque in alcune classifiche. Negli Stati Uniti, sebbene non sia entrato nella Billboard Hot 100, la sua versione di The Lucky One —un altro brano dello stesso album— ha raggiunto la posizione 20, dimostrando che il disco aveva forza nel mercato mainstream.
Dall'album
Self Control
Laura Branigan · 1984 · Track 8
Dati
Crediti
Testo Diane Warren, Steven Angelica
Musica Diane Warren, Steven Angelica