La storia dietro
Self Control, secondo DoReSol
La versione di Self Control di Laura Branigan non è solo un brano degli anni '80: è il momento in cui l'Italo disco divenne un fenomeno di massa in Europa. Mentre la versione originale di Raf dominava le classifiche italiane e svizzere all'inizio del 1984, Branigan le diede una svolta con un suono più incisivo, dove il riff di chitarra sostituì la tastiera originale e i colpi di percussione divennero più insistenti. Il risultato fu una canzone che non solo suonava diversa, ma che si piazzò nella top 5 di paesi come Germania, Austria e Canada, sfiorando la prima posizione negli Stati Uniti.
Tutto fu registrato in due luoghi chiave: Germania Ovest e Los Angeles, con la produzione affidata a Robbie Buchanan e Jack White. Harold Faltermeyer, allievo di Giorgio Moroder, si occupò degli arrangiamenti, conferendole quell'aria elettrizzante che la fece emergere. La durata varia a seconda dell'edizione: 4 minuti e 21 secondi nel singolo da 7 pollici, ma si estende a 6 minuti nella versione estesa da 12 pollici. Nell'album Self Control, pubblicato nell'aprile 1984, Branigan incluse questo brano come tema centrale, e non fu un caso: divenne il suo maggior successo internazionale, raggiungendo la 23ª posizione nella Billboard 200 e ottenendo la certificazione di platino.
Dall'album
Self Control
Laura Branigan
Dati
Crediti
Musica Stephen Vincent Piccolo, Raffaele Riefoli, Giancarlo Bigazzi