La storia dietro
Bonito Feio, secondo DoReSol
Gaby Amarantos porta il ritmo delle strade del Nord del Brasile in uno studio di registrazione in Bonito Feio, una canzone che sembra una festa senza fine. Non è solo un altro brano dell'album Rock Doido: è il momento in cui le percussioni delle aparelhagens si mescolano ai sintetizzatori, dove il tecnobrega incontra il carimbó e il funk diventa contagioso. La voce di Gaby Amarantos non si limita a cantare, ma trascina l'ascoltatore in un luogo in cui il "brutto" — nel senso più organico e di strada — diventa bello, perché lì risiede l'essenza di una cultura che pulsa forte.
La registrazione di Bonito Feio non ha seguito il percorso convenzionale. Il team ha lavorato con risorse prestate e scadenze strette, ma il risultato è stato un brano di due minuti e ventinove secondi che cattura quell'energia caotica e sincera delle feste di aparelhagem. L'album Rock Doido, pubblicato nell'agosto 2025, non è un disco qualsiasi: è una raccolta di canzoni pensate per suonare come un unico blocco, come se ogni traccia fosse un anello di una catena che non si spezza. Gaby Amarantos e il collettivo Altar Sonoro cercavano qualcosa di più della musica; volevano un riflesso sonoro di ciò che già esiste per strada, senza filtri né abbellimenti.
E in Bonito Feio, ci sono riusciti.
Dall'album
Rock Doido
Gaby Amarantos · 2025 · Track 19
Dati