Accordi in preparazione
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La storia dietro
Blackman Redemption, secondo DoReSol
La versione finale di Blackman Redemption non nacque nello studio, ma in un momento precedente. Nel 1979, Bob Marley registrò una versione grezza del brano come dubplate, senza gli arrangiamenti vocali che in seguito avrebbero definito il suo suono nell’album. Quando fu inclusa in Confrontation nel 1983, i cori delle I Threes —Rita Marley, Judy Mowatt e Marcia Griffiths— vennero aggiunti per unificare lo stile del disco. La differenza è sottile ma fondamentale: nella versione originale, i cori erano eseguiti dai Meditations, ma nell’album divennero un marchio di coesione. Questo dona al brano un bagliore distinto, come se il tempo avesse levigato ciò che un tempo era solo una bozza.
Il brano fu accreditato nell’album come parte di un materiale che Marley aveva lasciato indietro. L’ingegnere del suono Michael Reid portò le bobine al mixer, mentre il missaggio fu affidato a Aston "Family Man" Barrett, Chris Blackwell e Errol Brown. Il risultato è una traccia di 3:33 in cui il basso e la batteria intrecciano un ritmo che sembra sia ancestrale che moderno, come se il reggae avesse trovato la sua voce definitiva proprio in quel preciso istante.
Dall'album
Confrontation
Bob Marley & The Wailers · 1983 · Track 6
Dati