La storia dietro
Il brano Autos, jets, aviones, barcos, nato dalla penna di Charly García, emerge come una delle esplorazioni sonore più dettagliate dell'omonimo album di debutto dei Serú Girán. Con una durata di 4 minuti e 13 secondi, questa composizione si distingue per la sua complessità, un tratto che ha segnato l'identità del supergruppo argentino. Il suono dei Serú Girán, in questo lavoro, si addentra in territori che fondono il rock progressivo con il jazz, incorporando texture insolite per l'epoca, come l'uso di sintetizzatori e arrangiamenti orchestrali, allontanandosi dal convenzionale e cercando un linguaggio proprio.
Questo album, pubblicato nel 1978 sotto l'etichetta Sazam e con la produzione di Billy Bond, fu registrato tra gli Stati Uniti e il Brasile. Oltre a Autos, jets, aviones, barcos, altre canzoni come Serú Girán, Seminare e Eiti Leda si sono consolidate come pilastri del rock in Argentina. La proposta dei Serú Girán nel loro debutto ha significato una rottura, un punto di svolta che ha aperto strade alla sperimentazione nel genere, e la loro influenza si è fatta sentire nelle generazioni successive di musicisti.