Inizio · Canzoni · Milton Nascimento · Ao que vai nascer
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Dall'album
Clube da Esquina
Milton Nascimento · 1972 · Track 10
Dati
La storia dietro
La magia di Ao que vai nascer sta nel modo in cui sembra proiettata nel futuro senza smettere di essere profondamente brasiliana. Registrata in meno di tre minuti, la canzone respira quella miscela unica di folk con tocchi di jazz pop che definisce l'album Clube da Esquina. Non è solo una melodia: è una promessa cantata, quel tipo di brano che ti fa sentire di ascoltare qualcosa che ancora non esiste ma che già ti appartiene. Milton e Lô Borges la registrarono in due luoghi diversi — la spiaggia di Piratininga a Niterói e gli studi Odeon a Rio — ma suona come se fosse nata in un unico posto, quel punto in cui il sole si fonde con l'asfalto e le voci diventano echi di qualcosa che deve ancora venire.
L'album Clube da Esquina uscì nel marzo del 1972, proprio in un Brasile dove la tensione politica stringeva forte. Ma in Ao que vai nascer non c'è spazio per il peso di quei giorni: rimane solo la luce di una chitarra che si intreccia a un falsetto che sembra fluttuare sulle parole. Milton aveva già lavorato con figure come Wayne Shorter in Native Dancer, e qui, insieme a Lô Borges, crea qualcosa che trascende i generi. La canzone non ha vinto premi, ma il suo eco si è fatto sentire nelle classifiche di Down Beat del 1991 e 1992, quando lettori e critici la segnalarono tra le migliori del suo decennio. Più tardi, nel 1999, il suo album Crooner gli avrebbe valso un Grammy, ma Ao que vai nascer era già da anni quel germe che non ha bisogno di etichette per crescere.