La storia dietro
Afrodisíacos, secondo DoReSol
Con una durata di 4:24, *Afrodisíacos* si presenta come un brano che si discosta dal percorso abituale dei Soda Stereo. Questo pezzo, parte del loro album di debutto, si immerge in uno stile lirico che gioca con l'umorismo e l'ironia, risuonando con la corrente di musica spensierata che prese piede in Argentina all'inizio degli anni '80. In quel contesto, i Soda Stereo condivisero il palco con gruppi come Los Twist, Viuda e Hijas de Roque Enroll, Virus e Suéter, creando un'atmosfera sonora particolare che distingue questo primo lavoro dal resto della loro discografia.
La registrazione di questo album iniziale, pubblicato nel 1984, vide la produzione di Federico Moura, la voce principale e mente dietro i Virus. Il trio, formato da Gustavo Cerati alla voce e chitarra, Héctor "Zeta" Bosio al basso e cori, e Charly Alberti alla batteria, pose le basi per un suono influenzato dal new wave di band come The Police ed Elvis Costello, così come dal post-punk dei Television. Sebbene la band si sarebbe evoluta verso sonorità più pesanti e alternative, questo primo materiale cattura una fase iniziale con uno spirito distintivo.
Dall'album
Soda Stereo
Soda Stereo · 1984
Dati
Crediti
Musica Zeta Bosio, Gustavo Cerati