La storia dietro
Aceptémoslo, secondo DoReSol
Accettiamolo suona come una bozza dimenticata nel cassetto, ma questo non la rende meno affascinante. È una di quelle registrazioni che sembrano catturare qualcosa di grezzo, proprio prima che una canzone trovi la sua forma definitiva. La ascolti e senti che c’è, in quel limbo tra ciò che avrebbe potuto essere e ciò che è diventato: un pezzo di storia che non è mai diventato un album ufficiale, ma conserva versioni iniziali di brani che lo stesso Fito Páez avrebbe poi portato in altri dischi. Non è una rarità perché incompleta, ma per ciò che rivela: come suona l’artista quando sta ancora sperimentando strade, senza filtri di produzione né aggiustamenti finali.Il nastro fu registrato a Rosario nel 1988, con il titolo Novela, e non era altro che un demo pensato per la colonna sonora di un cortometraggio mai andato in onda.
Il progetto svanì per problemi di finanziamento, ma le canzoni che rimasero registrate lì — come Aceptémoslo, che dura 3:06 — finirono per essere semi di ciò che sarebbe venuto dopo. Due di esse, As de Poker e Novela, riapparvero anni dopo con altri nomi e arrangiamenti in Circo Beat (1994) e nell’album Sol en Cinco di Fabiana Cantilo (1995), rispettivamente. Persino Las brujitas, che poi divenne Ay per l’album per bambini Piojos y piojitos (1991). Non è comune trovare un materiale del genere: registrazioni che sembrano bozze, ma finiscono per essere ponti verso successivi successi.
Dall'album
Novela
Fito Páez · 2025 · Track 19
Dati