Inizio · Canzoni · Alphaville · A Victory of Love

Forever Young

di Alphaville · Album Forever Young

A Victory of Love

Tonalità Am Tempo 118 bpm Metro 4/4 Durata 4:17
Capotasto 0
Tonalità Am
Vel.
◫ Modalità Cinema

La storia dietro

A Victory of Love, secondo DoReSol

La prima volta che ho ascoltato A Victory of Love, sono rimasto affascinato da quel ritmo che non cade mai nel banale. Non è una canzone che procede in linea retta: ha un battito che si allunga e si contrae, come se prendesse un respiro profondo prima di ogni strofa. Il basso e i sintetizzatori disegnano linee parallele che si intrecciano senza scontrarsi, e quella melodia vocale di Marian Gold fluttua sopra come sospesa nell’aria. Non è un brano che ti colpisce all’istante, ma uno che ti conquista poco a poco, con una calma che alla fine diventa coinvolgente. La produzione non cerca effetti esagerati, ma lascia che il suono respiri in spazi ampi, come se ogni strumento avesse il suo posto nella stanza.

Registrata agli Alphaville durante le sessioni del loro primo album, Forever Young, questa canzone è diventata una delle gemme nascoste del disco. Il brano è stato mixato negli studi della Warner Music Group da Wolfgang Loos, che si è occupato anche degli arrangiamenti insieme al team della band. La durata esatta è di 4:17, un tempo perfetto per non dilungarsi più del necessario, ma senza risultare troppo breve. Curiosamente, nonostante A Victory of Love non sia stato un singolo di successo come altri brani dello stesso album, è diventata una di quelle tracce che i fan citano spesso quando parlano di ciò che amano di più in Forever Young. L’edizione speciale dell’album uscita nel marzo 2019 ha incluso questa canzone, come parte di una rassegna dei brani che hanno definito il sound della band nei suoi primi anni.

Dall'album

Forever Young

Forever Young

Alphaville · 1984 · Track 1

Dati

TonalitàAm
Metro4/4
Tempo118 BPM
Durata4:17
CompositoreBernhard Lloyd / Marian Gold / Frank Mertens
AlbumForever Young
Anno1984
ISRCDEA629260111

Crediti

Musica Bernhard Lloyd, Marian Gold, Frank Mertens

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