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🇬🇧 Regno Unito · 1982–1987

The Smiths

The Smiths non suonano come qualsiasi altra band degli anni Ottanta. La loro musica parte da qualcosa di semplice — chitarra, basso e batteria — ma li porta in un luogo in cui il malinconico e il ritmico si intrecciano senza sforzo. Johnny Marr costruisce arpeggi che sembrano fluttuare sopra il tempo, mentre la voce di Morrissey si muove tra sussurri e grida contenute, come se ogni parola uscisse da un libro di poesia dimenticato in un angolo di Manchester. Non volevano suonare come gli altri: rifiutavano lo scintillio sintetico del synth-pop dell’epoca e, al contrario, recuperavano il rock degli anni Sessanta con un’aria post-punk che suonava fresca anche decenni dopo. Registravano in piccoli locali, con attrezzature prestate, e il risultato era qualcosa di crudo e genuino, senza ritocchi.

Tutto cominciò nel maggio del 1982, quando Johnny Marr e il suo amico Steve Pomfret si presentarono senza preavviso a casa di Steven Morrissey a Stretford. La scusa era invitarlo a formare una band, ma il vero motore era una connessione istantanea: entrambi condividevano ossessioni per la letteratura, il rock garage e band come i New York Dolls. Marr, che allora aveva solo 14 anni, era rimasto affascinato scoprendo che Morrissey — di 19 anni più grande — aveva scritto un libro su quel gruppo. La prima canzone che provarono, “Don't Blow Your Own Horn”, non convinse nessuno, ma il giorno dopo stavano già lavorando a “The Hand That Rocks the Cradle”, in cui Marr prese in prestito il tempo di “Kimberly” di Patti Smith e la registrarono su un registratore TEAC a quattro tracce. Osarono persino con una cover sovversiva: “I Want a Boy for My Birthday” delle Cookies, un brano degli anni Sessanta che Morrissey scelse perché fosse cantato da un uomo, infrangendo le aspettative.

5,2M Ascoltatori/mese

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Nel 1983 firmarono con la Rough Trade Records e l’anno successivo pubblicarono il loro album di debutto, che li portò al top 5 delle classifiche britanniche. Ma fu Meat Is Murder (1985) a metterli al numero uno, consolidando un suono che, tuttavia, non divenne mai mainstream. The Queen Is Dead (1986) e Strangeways, Here We Come (1987) valicarono l’Atlantico e raggiunsero il top 20 europeo, anche se nel loro paese rimanevano una band di culto. La tensione tra Morrissey e Marr — che portò per un periodo a includere Craig Gannon come secondo chitarrista — si concluse con la loro separazione nel 1987. Le dispute per i diritti d’autore e i rifiuti a riunirsi segnarono gli anni successivi, fino a quando, nel 2023, la morte di Andy Rourke chiuse per sempre quella storia. Resta la loro musica: un ponte tra l’ordinario e l’eccezionale, in cui ogni nota sembra scritta per chi ha bisogno che qualcuno gli parli a tu per tu.

Dati

Nacimiento
1 ene 1982
País
🇬🇧 Regno Unito
Género
Rock alternativo

Etichette discografiche

Sire