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La Banda, Argentina · 1959 — presente

Los Manseros Santiagueños

Quando Los Manseros Santiagueños salgono sul palco, il suono che esce dalle loro chitarre e dal bombo legüero non sembra folclore da museo. È musica che respira nel presente, con quei gatos e escondidos che si conficcano nel corpo come un invito a ballare, ma anche con la capacità di raccontare storie che sembrano scritte ieri. Non è un caso che i loro brani più ricordati — come Eterno Amor, Entra a mi Hogar o Canto a Monte Quemado — funzionino allo stesso modo sia in un festival che in un cortile di provincia: hanno quella miscela di nostalgia e calore che fa sentire al pubblico che quei testi sono stati scritti da qualcuno della propria famiglia. Il trucco sta nel modo in cui bilanciano la tradizione con un ritmo che non si ferma mai, anche quando le melodie sembrano antiche.

Il gruppo nacque nel 1959 come duo tra Leocadio Torres e Onofre Paz, ma il loro suono si definì quando aggiunsero Carlos Carabajal e Carlos Leguizamón negli anni '60, formando un quartetto con tre chitarre e bombo che divenne il loro marchio di fabbrica. Questa formazione li portò a incidere il loro primo disco nel 1963 e a calcare il palco del Festival di Cosquín nel 1967, un passo che li consacrò come presenza inevitabile nel folclore argentino. Ciò che è interessante è come, nonostante i cambi di membri — come quando Guillermo "Fatiga" Reynoso si unì al bombo nel 1965 o quando Cuti Carabajal fece parte del gruppo tra il 1978 e il 1984 —, siano riusciti a mantenere un’identità sonora sempre riconoscibile, anche senza conoscere i nomi di tutti coloro che vi hanno partecipato.

1 Album

1 album · 1988

Discografia completa

Condividono scena, decennio e ossessioni

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Ci sono due collaborazioni che hanno segnato una svolta nella loro carriera. La prima fu con Leo Dan nel 1980, quando incisero Santiago Querido, un brano che divenne immediatamente un inno e li portò a ripetere la formula nel 1999 con Encuentro Santiagueño. Ma forse il momento più sorprendente non fu musicale, bensì nel 2017, quando Onofre Paz licenziò suo figlio Martín Paz a metà dello spettacolo al Festival del Carbón, un episodio che fece il giro dei media ma che, al di là dello scandalo, non offuscò decenni di lavoro. Oggi, con Hugo Reynoso (figlio di "Fatiga") al bombo, continuano a girare il mondo, e nel 2025 la Fondazione Konex li ha premiati come uno dei cinque migliori gruppi di folclore del decennio in Argentina. Non è un dato vuoto: è la conferma che, dopo oltre sessant’anni dall’inizio come duo a Santiago del Estero, continuano a suonare come quel gruppo che non se n’è mai andato.

Dati

Nascita
1 gen 1959
Paese
🇦🇷 Argentina
Genere
Chacarera

Membri

chitarra · 1959–presente
Onofre Paz
· 2007–2017
Martín Paz
· 1979–1984
Cuti Carabajal
· 1963–1966
Carlos Carabajal