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🇬🇹 Guatemala · 1972 — presente

Julio Melgar

Julio Melgar non si limitava a cantare: la sua voce e le sue canzoni suonavano come un ponte tra il sacro e il quotidiano. Nei suoi brani, la chitarra acustica si mescolava con ritmi che spaziavano dal gospel al rock senza mai perdere di vista il messaggio centrale. Non era musica per un solo genere, ma per chi cercava qualcosa di più delle semplici melodie: una connessione diretta con ciò che trasmetteva. «Cuerdas de amor», «Creo en tí» o «Estás aquí» non divennero successi per caso; portavano anni di lavoro nei ministeri e nelle congregazioni, dove l’adorazione non era uno stile, ma una forma di vita. Il suo suono non seguiva regole, ma le infrangeva per creare qualcosa di fresco, qualcosa che risuonasse di fede in movimento.

Nel 1994, insieme a un gruppo di musicisti e amici, fondò Hacedores de historia, un ministero che non si limitava a suonare nelle chiese, ma usciva per le strade con l’idea di portare musica che unisse generazioni e culture. Non cercavano di riempire stadi, ma di riempire di significato gli spazi dove la gente si riuniva. Questo progetto li portò a viaggiare in Guatemala e oltre, sempre con la stessa premessa: la musica come strumento per restaurare, guarire e sfidare ciò che era stabilito. Il loro primo album, Día de Pentecostés, uscì nel 2002, ma fu nel 2004 con Creo en tí che il pubblico iniziò a riconoscere il suo nome. Il singolo omonimo non solo divenne un inno, ma aprì loro le porte ai Premios Arpa 2009, dove l’album fu nominato in due categorie. Non cercavano fama, ma l’opportunità di condividere qualcosa che sentivano necessario.

2 Canzoni
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Canzoni essenziali

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Nel 2011, con Vuelve, invitò figure come Danilo Montero e Juan Carlos Alvarado a unirsi al progetto, dimostrando che la sua musica non era un lavoro solitario, ma uno sforzo collettivo. Brani come «Cristo» e «Vuelve» guadagnarono videoclip che rafforzavano il messaggio, ma ciò che contava di più era come quelle canzoni risuonassero in chi le ascoltava. Cinque anni dopo, in Se trata de ti, portò la collaborazione a un livello superiore registrando «Eres» insieme al figlio Lowsan Melgar, una canzone che non solo suonava come famiglia, ma come eredità. «Estás aquí», un altro dei brani, divenne un tema ricorrente nelle chiese e nei concerti, come se il tempo non avesse effetto su quelle melodie.

Nei suoi ultimi mesi, nel marzo 2019, tenne un concerto d’addio a Città del Guatemala intitolato Unidos con Julio Melgar, dove riunì colleghi come Miel San Marcos, Redimi2 e Marco Barrientos. Fu lì che interpretò per la prima volta «Tus cuerdas de amor» insieme al figlio, un momento registrato come simbolo di ciò che aveva costruito. Poche settimane dopo, in un Live su Instagram, condivise la sua lotta contro il cancro che lo affliggeva. Il 19 aprile dello stesso anno, all’età di 46 anni, se ne andò, ma la sua musica non si fermò. «Tus cuerdas de amor», pubblicata postuma dal figlio, non solo ricevette una nomination ai Premios GMA Dove 2019 come Canzone in spagnolo dell’anno, ma dimostrò che la sua influenza era ancora viva. Anche nell’album Legado di Lowsan Melgar rimase registrata un’ultima collaborazione: «Me basta tu Palabra», dove la sua voce, registrata prima della scomparsa, si unì a quella del figlio e a quella di Miel San Marcos in una chiusura che suonava eterna.

Dati

Nascita
16 ott 1972
Paese
🇬🇹 Guatemala
Genere
contemporary christian