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🇲🇽 Messico · 2016–presente

Jósean Log

Quando Jósean Log ha caricato su versione acustica di «Chachachá» su YouTube nel 2016, non avrebbe mai immaginato che quel brano sarebbe diventato il suo biglietto da visita: oggi supera i 290 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma e oltre 500 milioni su Spotify. Quello che iniziò come un esperimento casalingo ha finito per definire il suo sound, una miscela di folk, rock, son, bolero e blues in cui l’ukulele — il suo strumento preferito — porta il ritmo con una freschezza che ricorda le sue influenze: Manu Chao e Jorge Drexler. Lui stesso lo ha definito pop guapo, uno stile in cui colori e sfumature si mescolano fino a creare qualcosa che suona come una festa e una nostalgia allo stesso tempo. Non è un caso che sia stato paragonato a Caloncho, un altro artista che gioca con la stessa tavolozza sonora.

Dopo aver studiato musica al Berklee College of Music a Boston, Jósean è tornato in Messico con gli strumenti per trasformare la sua passione in un progetto serio. Il suo primo passo è stato lanciare «Chachachá», «Parriba» e «La vida la vida», ma è stato con l’EP Háblate de mí — pubblicato nell’ottobre 2016 — che ha consolidato la sua identità: qui ha incluso una nuova versione del suo successo, insieme a «Beso», «Combustión» e «La Luna». Il disco ha segnato l’inizio di una carriera che, in soli tre anni, lo ha portato a guidare le classifiche di pop e indie pop in Messico e America Latina. Nel 2017, già calcava i palcoscenici dei festival più importanti e collaborava con altri artisti, come Salomón Beda in «Playa y sol».

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Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Nel 2018, ha fatto una svolta con l’EP Háblame de tú, in cui ha esplorato temi più intimi come «No quise» e «Contento de contento», e ha lanciato il singolo «Jacaranda». L’anno successivo, El futuro no existe ha approfondito questa linea con canzoni come «Canción sin nombre» e «Alguien como tú», consolidando il suo stile come un pop guapachoso e sabrosón, in cui la multiculturalità del Messico si insinua tra accordi e testi che parlano d’amore, disamore e vita quotidiana. Nel 2020, la sua collaborazione con Elsa y Elmar e Daniel, me estás matando in «Grecia» lo ha portato a risuonare oltre i confini, mentre «Reflexión del pasto» e la sua partecipazione a «Escondidos» di Adrián Bello hanno dimostrato la sua versatilità. Ha anche lasciato il segno nell’album Si volviera a nacer di Esteman con «Mar», e si è esibito come artista d’apertura per Julieta Venegas a New York e Boston. La sua musica, che ha condiviso il palco con artisti come Mon Laferte, Empire of the Sun e Sigala, continua a essere uno specchio di quella fusione tra locale e globale che lo definisce.

Dati

País
🇲🇽 Messico

Etichette discografiche

Independent