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🇺🇸 Stati Uniti · 2010–presente

Evan Craft

Evan Craft non sembra un artista qualsiasi sulla scena del pop cristiano. La sua musica mescola chitarre pop-rock con melodie che si imprimono nella mente, ma ciò che definisce il suo sound è l’equilibrio tra testi diretti e arrangiamenti che invitano a cantare. Non è solo la lingua a cambiare da una canzone all’altra — è l’intenzione: quando canta in inglese, il ritmo diventa più agile e orecchiabile; quando lo fa in spagnolo, le frasi scorrono con una cadenza che ricorda gli inni moderni, senza però perdere la freschezza di una canzone che si fischietta sotto la doccia. Ciò che sorprende di più è come riesca a rendere lo spirituale non un sermone, ma una conversazione intima tra l’ascoltatore e qualcosa di più grande.

Il suo ingresso nella scena in lingua spagnola non fu un cambio di rotta, ma un’espansione. Nel 2011, con Giants, aveva già dimostrato la sua capacità di connettersi con pubblici al di fuori dei tradizionali ambienti evangelici, ma fu con Yo Soy Segundo — pubblicato nello stesso anno — che trovò la sua voce nella lingua in cui era cresciuto. L’album debuttò al primo posto della classifica Billboard Latin Christian Albums e si posizionò tra i più ascoltati in America Latina. Non mirava a riempire stadi, ma a riempire chiese, scuole e persino case famiglia con canzoni che, come lui stesso ha detto, non sono sue: sono strumenti perché qualcosa di più grande prenda il controllo. Questo approccio — meno su di lui, più sul messaggio — finì per definire la sua carriera.

1 Canzoni
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Canzoni essenziali

Dati, premi, membri e altro

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Biografia

Principio Y Fin, del 2015, fu il suo primo album in cui invitò altri artisti a unirsi al sound. La collaborazione con Carlos PenaVega nel brano principale non fu un semplice gesto: diede al disco una portata che andò oltre i circuiti religiosi. Ma fu con Impulso (2017) che consolidò il suo stile, riunendo figure come Alex Campos, Marcos Witt e Funky, ciascuno aggiungendo la propria sfumatura al pop-rock con tocchi di reggaeton e rap. L’album gli valse la sua prima nomination ai Dove Award nella categoria Album dell’Anno in Lingua Spagnola.

La svolta più inaspettata arrivò nel 2019, quando pubblicò insieme a Jordan Feliz il singolo bilingue Faith (Fe). Non fu solo un esperimento linguistico: fu la conferma che la sua musica poteva muoversi tra confini senza perdere la sua essenza. Ma fu Desesperado (2021) a catapultarlo a un altro livello. L’album debuttò alla posizione 45 della classifica Billboard Top Christian Albums, e il suo singolo Be Alright — in collaborazione con Danny Gokey e Redimi2 — entrò nella top 5 di diverse classifiche cristiane. Vinse il Dove Award come Album dell’Anno in Lingua Spagnola, ma il valore più grande fu vedere come una canzone scritta in un hotel, nel cuore della notte, diventasse un inno trasmesso dalle radio e nelle playlist di tutto il continente. E sebbene il successo commerciale fosse arrivato, Craft rimase fedele al suo metodo: registrare quando l’ispirazione colpisce, senza badare all’ora.

Dati

Paese
🇺🇸 Stati Uniti
Genere
contemporary christian

Etichette discografiche

Dream Records EMI CMG Evan Craft Music