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Dati, premi, membri e altro
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Biografia
Il loro periodo alla Apple Records fu breve ma intenso. Tra il 1968 e il 1973 pubblicarono cinque album in cui ogni disco sembrava esplorare un aspetto diverso: dal pop luminoso di Magic Christian Music —che includeva il brano che li lanciò, “Come and Get It”— al rock più incisivo di Straight Up, dove “Day After Day” brillava grazie alla produzione di George Harrison. Ma il problema non era nella musica, bensì in ciò che accadeva fuori dallo studio. Il loro manager, Stan Polley, li trascinò in un labirinto di contratti e debiti che li lasciò senza soldi e senza libertà creativa. Quando la Apple Records crollò, la band provò a continuare con la Warner Bros., ma le cose peggiorarono: il loro album Wish You Were Here venne ritirato dai negozi appena sette settimane dopo l’uscita, lasciando i musicisti senza introiti in un momento critico. La pressione divenne insostenibile. Pete Ham, il leader e principale compositore, si tolse la vita nel 1975, lasciando un biglietto in cui accusava direttamente Polley. Due anni dopo, Tom Evans, un altro pilastro del gruppo, seguì la stessa sorte. La storia dei Badfinger rimase segnata da questi duri colpi, ma anche da canzoni che, decenni dopo, continuano a suonare fresche.
Oggi, brani come “Baby Blue” hanno trovato una seconda vita grazie alla televisione: apparve nel finale della serie Breaking Bad, e il suo testo malinconico —“Guess I got what I deserve”— assunse un nuovo significato per chi lo ascoltò per la prima volta in quel contesto. Non è un caso che una band che ha sempre cercato di suonare autentica sia ricordata per come le sue canzoni risuonano nei momenti più inaspettati. Il loro lascito non sta nei premi o nei record, ma in quelle melodie che, ancora oggi, invitano a prendere una chitarra e cantare a squarciagola.
Dati
- Nacimiento
- 1 ene 1969
- País
- 🇬🇧 Regno Unito
- Género
- Blues rock