Per realizzare questa visione, reclutarono una serie di artisti di talento. La collaborazione con Chris Caswell fu fondamentale per riunire un gruppo di musicisti esperti che avrebbero fornito le basi strumentali. Così, il disco attinge a influenze che vanno dalla disco e dal rock progressivo al pop, con partecipazioni notevoli di figure come Giorgio Moroder, Nile Rodgers, Pharrell Williams e Paul Williams, tra gli altri. Il risultato fu un suono che, pur mantenendo l'identità dei Daft Punk, risultava organico e profondamente umano. L'impatto di Random Access Memories fu considerevole. Divenne l'unico album del duo a guidare le classifiche di Billboard negli Stati Uniti e raggiunse il primo posto in altri venti paesi.
Il singolo principale, "Get Lucky", divenne un fenomeno globale, raggiungendo la vetta delle classifiche in oltre 30 nazioni e posizionandosi come uno dei singoli digitali più venduti di tutti i tempi. La produzione fu riconosciuta in più occasioni, inclusi diversi Grammy Awards nel 2014, come Album dell'Anno e Miglior Album Dance/Elettronica. Nel 2020, la rivista Rolling Stone lo incluse nella sua lista dei 500 migliori album della storia.