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Pappo’s Blues 1971
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Pappo’s Blues

Il debutto di Pappo con la sua band omonima, Pappo’s Blues, avvenne nel 1971, lo stesso anno in cui il gruppo si formò in Argentina. Questo primo lavoro si immerge in un suono grezzo, un mix di blues rock e hard rock con tocchi psichedelici che rendeva chiara l'influenza del blues più pesante. La formazione che diede vita a questo disco includeva Pappo alla voce principale e chitarre, un musicista con esperienza pregressa in band come Los Gatos; David Lebon al basso, che in seguito sarebbe passato per Color Humano e Pescado Rabioso; e Black Amaya alla batteria, che fece parte anche di Pescado Rabioso e Billy Bond y la Pesada.

Anno
1971
Canzoni
8
Durata
33 min 6 seg
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Sull'album

Pappo’s Blues, secondo DoReSol

Questo album presenta una selezione di brani che esplorano diverse sfaccettature del rock con un'energia palpabile. Tra i pezzi di spicco si trova Algo ha cambiado, che apre il disco con una dichiarazione d'intenti sonora. Risuonano anche Hansen e Adiós Willy, canzoni che mostrano la potenza e lo stile caratteristico della band. La struttura del disco, con otto tracce, permette di apprezzare l'evoluzione e l'intensità che Pappo e la sua band hanno impresso in ogni pezzo, ponendo le basi per quella che sarebbe stata una carriera influente nel rock argentino.

La carriera di Norberto Aníbal Napolitano, noto come Pappo, è fondamentale per comprendere il contesto di questo disco. Nato nel 1950 a Buenos Aires, Pappo fu il motore principale di Pappo’s Blues, una band che divenne un punto di riferimento per il blues rock e l'hard rock in Argentina. Il suo passaggio in gruppi precedenti come Los Abuelos de la Nada e Los Gatos gli diede l'esperienza necessaria per guidare questo progetto, che si caratterizzò per l'introduzione di elementi blues e heavy rock nella scena locale.