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O poeta e o violão 1975
Album · di Toquinho ↗ Vai all'artista

O poeta e o violão

Il poeta e la chitarra è un disco che respira in tempo reale. Registrato in un solo giorno in uno studio a Milano, nel 1975, Vinícius de Moraes e Toquinho lasciarono che l’incontro fluisse senza filtri: risate, commenti tra una canzone e l’altra, persino qualche errore che rimase perché suonava bene. L’idea era chiara: solo violão e voce, senza arrangiamenti forzati. Il risultato è una raccolta di brani che sembrano una conversazione intima tra due amici, dove ogni nota pare improvvisata ma è carica della storia che portavano tra loro.

Anno
1975
Canzoni
14
Durata
40 min 20 seg

14 canzoni

Lista delle canzoni

# Titolo Disponibile
01

Tristeza

in arrivo

4:09
02

Marcha da Quarta-Feira de Cinzas

in arrivo

2:49
03

Morena flor

in arrivo

2:25
04

Chega de saudade

in arrivo

2:19
05

Dora

in arrivo

2:58
06

Canto de Ossanha

in arrivo

2:50
07

Rosa desfolhada

in arrivo

2:35
08

Berimbau / Consolação

in arrivo

2:52
09

Januária

in arrivo

1:36
10

Insensatez

in arrivo

2:43
11

Apêlo

in arrivo

3:40
12

Garota de Ipanema

in arrivo

2:56
13

O velho e a flor

in arrivo

4:24
14

Nature Boy

in arrivo

2:04

Sull'album

O poeta e o violão, secondo DoReSol

Il disco attraversa quasi trent’anni di musica brasiliana in meno di un’ora. Inizia con Tristeza, quel classico di Haroldo Lobo e Nitinho che era già un successo prima che loro lo suonassero, e termina con Nature Boy, un omaggio a Nat King Cole e al compositore Eden Ahbez. In mezzo, ci sono perle come Chega de saudade, la canzone che aprì le porte alla bossa nova, o Garota de Ipanema, che portò il genere in tutto il mondo. Ci sono anche gli afro-sambas che Vinícius compose con Baden Powell, come Canto de Ossanha, e pezzi più personali come O velho e a flor, in cui Luis Bacalov si unisce al piano in un momento inaspettato. Il curioso è che, sebbene il disco includa alcuni dei maggiori successi di Vinícius, non suona ripetitivo: ogni brano sembra una nuova versione, come se i due stessero riscoprendo quelle canzoni.

La registrazione dal vivo, senza sovraincisioni, gli conferisce un peso speciale. Non ci sono overdubs né correzioni: ciò che ascolti è ciò che accadde in studio quel giorno. La copertina lo dice tutto: 'in un clima di totale deconcentrazione'. Non cercavano la perfezione, ma la verità. E questa onestà è ciò che rende questo album ancora fresco, come se Vinícius e Toquinho fossero lì, nel tuo salotto, a raccontarti le loro canzoni a memoria.