All'interno di La voz del viento, ci sono brani che risuonano particolarmente. Una noche sin ti è, senza dubbio, una delle composizioni più ricordate dell'album, catturando un'emotività che si connette direttamente con l'ascoltatore. Un altro momento saliente è l'interpretazione di La Solís Pizarro, dove Los Huayra si uniscono a figure di spicco come Chaqueño Palavecino, Los Nocheros, Juan Carlos Saravia e Polo Román de Los Chalchaleros. Questa collaborazione non solo arricchisce il pezzo musicale, ma sottolinea anche la connessione del gruppo con la tradizione folkloristica argentina e la loro capacità di fondere generazioni.
Il percorso de Los Huayra, iniziato nel 1995 con compagni del Colegio Salesianos a Salta, li ha portati a esplorare diverse sfaccettature del folklore. Dopo il loro debut nel 2005 e il riconoscimento come Rivelazione al Festival Nazionale di Doma y Folklore di Jesús María nello stesso anno, La voz del viento ha rappresentato un consolidamento della loro proposta. Successivamente, album come Código de Barro (2008), Pueblo e Misa Criolla (entrambi del 2011), quest'ultimo premiato con un Premio Gardel nel 2012, e il loro disco dal vivo Vivo (2013), hanno dimostrato la continuità del loro lavoro fino al loro ultimo disco, Gira, pubblicato nel 2016.