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Exodus 1977
Album · di Bob Marley ↗ Vai all'artista

Exodus

Bob Marley registrò Exodus a Londra nel 1977, in uno studio che affittò con attrezzature prestate. Lo fece mentre si riprendeva da un attentato in Giamaica, e il disco finì per essere il ponte che lo portò a essere ascoltato in tutto il mondo. Il suono qui è più raffinato rispetto ai suoi lavori precedenti, ma senza perdere quell’essenza cruda del reggae: chitarre che si intrecciano in ritmi sincopati, bassi che camminano come ombre e cori che sembrano grida di fede. C’è un equilibrio tra lo spirituale e il ballabile, qualcosa che Marley stava già esplorando, ma qui lo portò a un altro livello.

Anno
1977
Canzoni
1
Durata
3 min 25 seg
Ascolta l'album

Sull'album

Exodus, secondo DoReSol

Tre canzoni si distinsero fin dal primo giorno. Jamming è un inno che non chiede permesso per suonare a qualsiasi festa: il suo groove è coinvolgente, con una batteria che pulsa come un cuore e una chitarra che ripete un pattern che non si dimentica. Waiting in Vain ha una malinconia che contrasta con il resto dell’album: la voce di Marley si allunga su un ritmo lento, come se il tempo stesso si fosse fermato. E One Love / People Get Ready, che mescola il classico di Curtis Mayfield con i suoi testi, è pura energia positiva, con un coro che invita a cantare anche senza conoscere le parole. L’intero disco è costruito in modo che l’ascoltatore senta di essere parte di qualcosa di più grande di una canzone.

L’album venne pubblicato il 3 giugno 1977 e non impiegò molto a diventare un fenomeno. Negli Stati Uniti raggiunse il 20º posto nella classifica degli Pop Albums e il 15º in quella dei Black Albums, ma fu nel Regno Unito dove rimase più a lungo: 56 settimane in classifica, arrivando all’ottavo posto. Nel 2007, la Island Records pubblicò un’edizione speciale con materiale extra, incluse versioni estese di Jamming e Punky Reggae Party, e persino un disco dal vivo registrato al Rainbow Theatre di Londra, appena un giorno dopo la pubblicazione dell’album. Tuttavia, ciò che contò di più non furono i numeri, ma come quelle canzoni divennero parte della vita delle persone.