Inizio · Album · La Mosca Tsé-Tsé · Buenos muchachos

Buenos muchachos 2001
Album · di La Mosca Tsé-Tsé ↗ Vai all'artista

Buenos muchachos

L’album Buenos muchachos dei La Mosca arrivò nel 2001 con un suono che mescolava ska, cumbia argentina e rock, senza incasellarsi in un genere preciso. Registrato in un’epoca in cui la band aveva già superato i suoi esordi come covers a Ramallo con La Reggae & Roll Band, questo disco cattura quella miscela di ritmi che stavano esplorando sin dagli anni ’90. Ciò che colpisce non è solo la varietà dei generi, ma come riescano a convivere in brani come Todos tenemos un amor o Te quiero comer la boca, dove ska e pop si intrecciano senza forzare lo stile. Il disco suona come una band che sa già cosa vuole trasmettere, senza bisogno di adattarsi alle mode.

Anno
2001
Canzoni
12
Durata
45 min 37 seg
Ascolta l'album

Sull'album

Buenos muchachos, secondo DoReSol

Tra i brani che meglio definiscono quel momento c’è Buenos muchachos, che dà il nome all’album e funziona come un inno disinvolto, con quella malizia che ha sempre caratterizzato La Mosca. Spicca anche Madrid amaneció, dove merengue e rock si fondono in un ritmo che allora non si sentiva spesso. Curioso è che, nonostante l’album abbia 12 tracce, questi due brani sono di solito quelli più ripetuti nei loro concerti, come se fossero il marchio di fabbrica del disco. Esiste persino una versione di Muchachos, esta noche me emborracho che compare nella tracklist come Muchachos, riarrangiata per darle un tocco fresco.

L’impatto di Buenos muchachos non fu immediato, ma negli anni è diventato uno di quei dischi che i fan cercano per capire perché La Mosca sia finita per diventare una band di culto. Non ci sono dati su vendite record o premi al momento della sua uscita, ma una ricezione che è cresciuta in modo organico, soprattutto in Argentina, dove ska e cumbia avevano già un pubblico affezionato. La cosa più interessante è che, a differenza di altri album dell’epoca, questo non suona come un prodotto di studio levigato, ma come una band che suona con energia grezza, come se ogni brano fosse stato registrato in una sola take.