All'interno dell'elenco di tredici brani che compongono Balística, canzoni come Anuncia tu muerte e Soñar despierto si distinguono per incapsulare questa evoluzione. L'album naviga attraverso diverse sfaccettature, dalla potenza diretta di Metralla all'introspezione suggerita da titoli come Desasosiego. La struttura del disco invita a un percorso che, pur mantenendo l'essenza punk, incorpora sfumature che invitano a un ascolto più dettagliato, permettendo di scoprire gli strati che La Pestilencia ha costruito per questo lavoro.
La storia de La Pestilencia risale al 1986, quando Héctor Buitrago, da una stazione radio di Bogotá, si collegò con Dilson Díaz, che seguiva il programma da Medellín. Questa connessione, alimentata dallo scambio di dischi punk, pose le basi per la formazione della band. Dopo aver reclutato altri musicisti, iniziarono a provare in un quartiere di Bogotá, esplorando cover e poi composizioni proprie che culminarono nel loro primo album nel 1989. Nonostante le difficoltà e l'energia straripante dei loro concerti, che a volte generavano problemi, la band continuò il suo cammino, lasciando in Balística un segno della loro persistenza e evoluzione musicale.