1 canzone
Inizio · Album · Post Malone · AUSTIN
2023
Sull'album
AUSTIN, secondo DoReSol
Ciò che colpisce di più sono i tre singoli che lo hanno anticipato: Chemical, Mourning e Overdrive. Il primo gioca con un basso distorto che richiama le sue radici più oscure, ma con un ritornello che si pianta in testa dal primo secondo. Mourning, invece, è puro contrasto: una ballata acustica con un’aria da Hollywood’s Bleeding, dove la voce di Post si allunga su accordi semplici ma efficaci. Overdrive, dal canto suo, accelera il ritmo con una *beat* che sembra uscita da un disco degli anni ’90, ma con quel *gloss* moderno che solo lui sa ottenere. La stampa ha sottolineato che, a differenza dei suoi album precedenti, qui ci sono meno collaborazioni esterne e più spazio perché il suo stile — una miscela di rap cantato e melodie rilassate — risplenda senza filtri.
Il disco ha debuttato al primo posto della Billboard 200, qualcosa che ormai è routine per lui, ma l’aspetto interessante sta nel modo in cui bilancia il commerciale con il personale. Non c’è una canzone che suoni come riempitivo: persino i brani più brevi, come Novacandy o Green Thumb, hanno un *groove* che invita al movimento senza pretendere troppo. La produzione di Rami Yacoub e dello stesso Post dà coesione all’album, come se ogni traccia fosse un capitolo della stessa storia. E sebbene il disco non abbia raggiunto i record di vendita di Beerbongs & Bentleys, la sua accoglienza ha confermato che, dopo quasi un decennio nell’industria, sa ancora restare rilevante senza ripetersi.