Lucio Dalla — …e non andar più via
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Intro 1
G Am G
C G Am
G C
G
Ho lasciato i pantaloni in un cortile
Verso 1
G
Am
Ho perso anche una mano in un vicolo
C Am
Era un pomeriggio di aprile
G
Gli occhi me li ha portati via una
Donna grassa a forza di guardarla
C
Le labbra le ho lasciate tutte
E due su un'altra bocca o su
G
una fontana
Che a essere prudenti non si tocca
Am
Ma mi brucia come un vecchio
fulminante
G
O muori tu o muoio io
C
Da oggi Roma avrà un altro Dio
G Am
Io me ne vado via io me ne
Bm C G
vado via
Dove, chiudendo gli occhi
Senti i cani abbaiare
Am
Dove, se apri le orecchie non le
Chiudi dalla rabbia e lo spavento
G
Ma ragioni giusto
Seguendo il volo degli uccelli e
Il loro ritmo lento
C
Dove puoi trovare un Dio nelle mani
G
Di un uomo che lavora
E puoi rinunciare a una gioia
Am
Per una sottile tenerezza
Dove puoi nascere e morire
Con l'odore della neve
Bm
Dove paga il giusto chi mangia
C
Chi beve e fa l'amore dove,
per Dio
La giornata è ancora fatta di ventiquattr'ore
G
E puoi uccidere il tuo passato col
Am
Dio che ti ha creato
Guardando con durezza il loro viso
Bm
Con la forza di un pugno
Chiuso e di un sorriso
C
E correre insieme agli altri ad
Incontrare il tuo futuro
G
Che oggi è proprio tuo e non andar più via
Am Bm C
E non andar più via e non andar
Final 1
F Dm
E A
F Dm
E
A
F Dm
E A
F Dm
E A
F Dm
E A
F Dm
E A
F
Ho lasciato i pantaloni in un cortile
Ho perso anche una mano in un vicolo
Era un pomeriggio di aprile
Gli occhi me li ha portati via una donna grassa a forza di guardarla
Le labbra le ho lasciate tutte e due su un'altra bocca
O su una fontana, che a essere prudenti non si tocca
Ma mi brucia come un vecchio fulminante
O muori tu o muoio io
Da oggi Roma avrà un'altro Dio
Io me ne vado via, io me ne vado via
Dove chiudendo gli occhi senti i cani abbaiare
Dove se apri le orecchie non le chiudi dalla rabbia e lo spavento
Ma ragioni giusto seguendo il volo degli uccelli e il loro ritmo lento
Dove puoi trovare un Dio nelle mani di un uomo che lavora
E puoi rinunciare a una gioia per una sottile tenerezza
Dove puoi nascere e morire con l'odore della neve
Dove paga il giusto chi mangia e chi beve e fa l'amore
Dove, per Dio, la giornata è ancora fatta di ventiquattr'ore
E puoi uccidere il tuo passato col Dio che ti ha creato
Guardando con durezza il loro viso
Con la forza di un pugno chiuso e di un sorriso
E correre insieme agli altri ad incontrare il tuo futuro
Che oggi è proprio tuo e non andar più via
E non andar più via
E non andar