La storia dietro
Where’s the Party, secondo DoReSol
Questa canzone è uno di quei pezzi che non si ascoltano per analizzarli, ma per sentire il ritmo. Non è il brano più noto di Madonna, ma ha un battito che pulsa forte nel disco True Blue. La ascolti e subito ti accorgi che non è solo un altro brano: il basso segna il passo con una cadenza che si ripete come un battito, mentre i sintetizzatori gli danno quell’aria fresca che negli anni ’80 suonava come futuro. Non è una ballata né un inno epico, ma qualcosa che suona come una festa già iniziata che ti invita ad unirti senza chiedere.
Fu registrata tra il 1985 e il 1986, in un momento in cui Madonna voleva lasciarsi alle spalle l’immagine di ribelle di Like a Virgin e mostrare un altro lato di sé. Per la prima volta nella sua carriera, si occupò di tutto: il testo, la musica e persino la produzione, insieme a Patrick Leonard e Stephen Bray. I tre lavorarono gomito a gomito su ogni dettaglio, cercando un suono più maturo ma senza perdere l’energia che l’aveva portata al successo. Il risultato è un brano che non chiede permesso per suonare alla radio, ma non rimane mai fermo nello stesso punto. Dura 4 minuti e 21 secondi, tempo sufficiente perché il basso, la batteria e i cori si intreccino senza stancare.
Dall'album
True Blue
Madonna · 1986 · Track 5
Dati
Crediti
Musica Madonna, Patrick Leonard, Stephen Bray