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La storia dietro
Vivere, secondo DoReSol
"Vivere" non è solo una canzone, ma un ponte tra due voci che hanno trasformato una melodia in un appello all’azione. La versione originale, registrata nel 1994 da Gerardina Trovato e Andrea Bocelli, nacque come un duetto intimo ma potente, in cui la calda melodia del pop italiano si fonde con la forza del tenore. Il curioso è che non fu commissionata: Trovato compose il brano per il suo album Non è un film e, dopo averlo ascoltato dal vivo durante un concerto di Zucchero, invitò Bocelli a registrarlo con lei. Il risultato fu un pezzo che andò oltre il suo tempo, della durata esatta di 4:01 e pubblicato da una casa discografica che puntava sul sound pop dell’epoca: Decca e Sugar.
La canzone visse molte vite. Nel 1996 uscì come lato B di "Con te partirò", ma la sua vera svolta arrivò nel 2007, quando Bocelli e Laura Pausini la reincisero come "Vivere (Dare to Live)". Questa volta, Pausini aggiunse versi in inglese, creando una versione maccheronica che risuonò nelle radio di tutto il mondo. Il video, diretto da Beniamino Catena e prodotto da Paolo Soravia, non fu un semplice clip: mostrò immagini girate in Africa per la campagna "Progetto Vivere" di Action Aid, usando il deserto come metafora di collaborazione contro la povertà. La canzone arrivò persino ai Latin Grammy 2008, dove fu nominata come Registrazione dell’Anno. Bocelli e Pausini la eseguirono dal vivo al Mandalay Bay di Las Vegas, chiudendo una serata che mescolava musica e messaggio. E già nel 2007 l’avevano cantata insieme al Teatro del Silenzio di Lajatico, una performance registrata nell’album Vivere Live in Tuscany.
Dall'album
Il mare calmo della sera
Andrea Bocelli
Dati