Inizio · Canzoni · Caetano Veloso · Vete de mí
La storia dietro
Vete de mí, secondo DoReSol
Questa canzone breve ma intensa ha un ritmo che si fissa fin dal primo accordo. Sembra un sussurro che diventa urgente, con una melodia che si avvolge nell’aria e non molla. Il Titolo non inganna: chiede distanza, ma lo fa con un’eleganza che sembra contraddire la crudezza del testo. È una di quelle opere che si fischietta senza accorgersene, come se il corpo già la conoscesse prima di ascoltarla per intero.
L’hanno registrata con un arrangiamento che le conferisce un’aria tra l’intimo e il teatrale, proprio ciò di cui aveva bisogno per non suonare come un semplice bolero qualsiasi. Jaques Morelenbaum, il Arrangiatore, le ha impresso un tocco che oscilla tra il classico e il moderno, come se stesse tessendo fili di epoche diverse. Non è un caso che suoni così diversa da ciò che passa di solito alla radio: non cercava di riempire le sale, ma di rimanere nella memoria di chi l’ascolta con attenzione.
Dall'album
Fina estampa
Caetano Veloso · 1994 · Track 13
Dati
Crediti
Musica Homero Aldo Expósito, Virgilio Exposito