La storia dietro
Tryin’ to Write a Hit Song, secondo DoReSol
A volte, una canzone nasce dalla pura necessità di creare, da quell'impulso di imprimere un'idea in suono. Così sembra essere accaduto con Tryin’ to Write a Hit Song, un brano che, nonostante il titolo, non è diventato il grande successo che forse si cercava. Tuttavia, questa composizione dei Player, della durata di 4 minuti e 36 secondi, ci offre una finestra sugli inizi di una band che stava per farsi notare.La genesi dei Player è ambientata a Los Angeles, California, e il loro primo lavoro, l'album omonimo Player, vide la luce nel 1977, pubblicato sotto l'etichetta RSO Records. Da questo disco emerse un brano che risuonò con forza: Baby Come Back.
Furono J.C. Crowley e Peter Beckett a dare forma a questa melodia, riuscendo a farla salire al primo posto nelle classifiche degli Stati Uniti, dove rimase per 32 settimane. Nel Regno Unito, raggiunse la 32ª posizione, con una permanenza di 7 settimane. Lo slancio continuò con This Time I'm in It for Love, che trovò anch'esso il suo posto al decimo posto americano, rimanendo in classifica per 17 settimane.
Dall'album
Player
Player · 1977 · Track 10
Dati