La storia dietro
Take It Easy, secondo DoReSol
La storia dietro *Take It Easy* è un esempio perfetto di come la collaborazione possa dare vita a qualcosa di speciale. Tutto ebbe inizio nel 1971, quando Jackson Browne stava lavorando al suo album di debutto e si trovò di fronte a un blocco creativo mentre cercava di completare questa canzone. Il suo amico e vicino di casa a Echo Park, in California, Glenn Frey, ne ascoltò una prima versione e ne rimase affascinato. Browne gli mostrò la strofa che iniziava con «Well, I'm a-standin' on a corner in Winslow, Arizona...», e fu proprio Frey a contribuire con l'iconico seguito: «Such a fine sight to see. It's a girl, my lord, in a flatbed Ford, slowin' down to take a look at me." Browne ne rimase così soddisfatto che propose di completarla insieme. Il risultato fu la prima traccia dell’album di debutto degli Eagles e il loro primo singolo.
Registrata agli Olympic Studios di Londra con la produzione di Glyn Johns, questa canzone è diventata un pilastro del sound rock californiano dei primi anni ’70. Glenn Frey si occupò della voce solista, mentre Randy Meisner contribuì con le armonie nel secondo verso e Don Henley si unì nel ritornello. Un dettaglio distintivo è la parte di banjo suonata a doppio tempo da Bernie Leadon, un’idea che Johns descrisse come «una follia» ma che, senza dubbio, aggiunse un tocco unico al brano. Il singolo è stato pubblicato il 1° maggio 1972 e ha raggiunto la dodicesima posizione della Billboard Hot 100 il 22 luglio 1972. La canzone è stata interpretata anche da altri artisti; Travis Tritt ne ha registrato una versione per un album tributo nel 1993, e il video della sua interpretazione ha riunito i cinque membri originali degli Eagles per la prima volta in 13 anni, aprendo la strada alla loro successiva reunion. Nel 2017, *Take It Easy* è stata inserita nella Grammy Hall of Fame, a riconoscimento del suo impatto duraturo.
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