La storia dietro
Stand Up and Sing, secondo DoReSol
Questa canzone non chiede permesso per suonare: irrompe con un groove che si conficca nelle ossa e non molla. Il basso e la batteria tracciano un percorso dritto, ma gli ottoni e i cori girano vorticosamente come se il ritmo volesse respirare da ogni parte contemporaneamente. Non è solo un invito a ballare — è un promemoria che la musica non sta ferma, e meno che mai tra le mani di Kool & the Gang, che nei primi anni ottanta trasformarono il soul in qualcosa che entrava nella radio, nel club e nella testa di chiunque ascoltasse con attenzione.
La registrarono in un momento in cui il gruppo non aveva più bisogno di dimostrare nulla: Something Special (1981) fu il loro terzo disco consecutivo con certificazione di platino, e qui il brano brilla come un ponte tra ciò che avevano fatto e ciò che sarebbe venuto dopo. Quando Stand Up and Sing apparve in The Pirate Movie (1982), aveva già chiarito che non era un brano qualsiasi: con i suoi 4:31 di durata, si insinuò nelle classifiche R&B e pop senza chiedere il permesso, mentre altri pezzi dello stesso album — come Steppin’ Out o Get Down on It — spopolavano in vendite e posizioni. Nel Regno Unito, il disco raggiunse la top 10 e vi rimase, grazie a quel ritmo contagioso che non conosceva confini.
Dall'album
Something Special
Kool & the Gang · 1981 · Track 7
Dati
Crediti
Musica Robert “Kool” Bell, Ronald Bell, George Brown, Eumir Deodato, Robert Spike Mickens, Claydes Smith, James “J.T.” Taylor