La storia dietro
Tears for Fears lanciò Shout nel novembre 1984, un brano che fin dall'inizio aveva un sound forte e diretto. La canzone fu registrata in un studio con un sintetizzatore e una batteria, e ciò che iniziò come un ritornello ripetitivo finì per diventare qualcosa di più. L'idea nacque durante la registrazione di un'altra canzone, e si sviluppò durante una festa di compleanno. La testa non era su un grido primitivo, ma sul potere della gente per protestare, in mezzo a una società che non gli dava spazio per pensare. La canzone divenne un hit internazionale, raggiunse la prima posizione negli Stati Uniti e divenne una delle più conosciute degli anni Ottanta. Con il suo ritmo potente e una chitarra che si prolunga, Shout divenne un brano che viene remixato costantemente, con versioni che vanno dai remix classici a interpretazioni a cappella. ↓ Vai agli accordi
Tears for Fears — Shout
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Tono
G major
Capo
0
Testo
Auto
Intro 1
Strofa 1
Strofa 2
Strofa 3
Strofa 4
Strofa 5
Strofa 6
Strofa 7
Strofa 8
Interludio 1
Strofa 9
Strofa 10
Strofa 11
Strofa 12
Interludio 2
Strofa 13
Strofa 14
Strofa 15
Strofa 16