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La storia dietro
Rapture, secondo DoReSol
Blondie ha inserito una svolta inaspettata in Autoamerican con Rapture. Non era solo un altro brano di new wave: nel 1980, quando il disco fu registrato a Los Angeles, la band fuse funk, disco e qualcosa che a New York suonava come il futuro: il rap. Il dettaglio che lo rende unico sta in quel ponte parlato, dove Debbie Harry e Fab 5 Freddy si scambiano versi come in un gioco di rime di strada. Stein costruì la base con un ritmo incalzante e delle tubular bells che gli conferiscono un’aria misteriosa, come se il brano venisse da un altro pianeta — letteralmente, visto che il ritornello parla di un uomo di Marte. La mescolanza di generi non fu casuale: Harry e Stein avevano trascorso notti nel Bronx a osservare MC che improvvisavano su dischi dei Chic, e decisero di portare quell’energia in studio.
Il brano venne pubblicato nel gennaio 1981 come secondo singolo dell’album, dopo The Tide Is High. Negli Stati Uniti vendette un milione di copie e raggiunse la prima posizione della Billboard Hot 100, un traguardo storico: fu il primo brano con voci di rap a raggiungere quella posizione. Nel Regno Unito, in Australia e in Canada entrò anch’esso nella top 5. La registrazione originale era più lenta e minimalista — solo basso, batteria e chitarra che raddoppiava la linea —, ma Stein la accelerò, donandole quell’urgenza che oggi suona avanti rispetto al suo tempo. Il video, girato nell’East Village, è un altro elemento chiave: Debbie Harry balla per le strade con un abito bianco da vudù, mentre compaiono camei di Fab 5 Freddy, Jean-Michel Basquiat e addirittura una capra. La versione 7" per il Regno Unito utilizzò addirittura un brano alternativo, Yuletide Throwdown, con Freddy che rappava. Nel 2021, la band ha recuperato quella versione per un progetto di archivio, e nel 2022 l’ha inclusa in Against The Odds: 1974–1982.
Dall'album
Autoamerican
Blondie · 1980 · Track 8
Dati