La storia dietro
Por dentro, secondo DoReSol
La Vela Puerca ha sempre avuto quella capacità di mescolare ritmi con un’aria di strada ma raffinata, e Por dentro ne è un buon esempio. Il brano non si ferma all’ovvio: parte con un groove che oscilla tra ska e rock, ma ciò che lo rende speciale è quel gioco di trombe che appaiono e scompaiono come un sussurro. Non è un pezzo che ti colpisce subito, ma ti conquista con strati di suono che si sovrappongono senza mai perdere il ritmo. Il basso e la batteria portano il peso ritmico, ma sono gli ottoni a dare quell’aria festosa che, al contempo, suona intima, come se la festa stesse accadendo proprio accanto a dove ti trovi.
Il disco in cui è nato Por dentro —Deskarado— uscì in un momento chiave per la band. Lo registrarono a Montevideo con risorse limitate, ma con l’aiuto di Claudio Taddei, che diede forma al suono. Quel materiale li portò a suonare al Teatro de Verano di Montevideo nell’estate del ’98, aprendo per Los Piojos e vincendo un disco d’oro. Ma il vero salto arrivò quando Gustavo Santaolalla si interessò alla loro musica: lui remixò il disco e lo rilanciò tramite Surco/Universal alla fine del 1999. A quel punto, non erano più solo una band di rock con le trombe, ma un gruppo che attraversava confini senza perdere la propria essenza.
Dall'album
De bichos y flores
La Vela Puerca · 2001 · Track 2
Dati