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La storia dietro
Peggy Sue, secondo DoReSol
Il suono della batteria in Peggy Sue non è un semplice riempimento: Jerry Allison, batterista di Buddy Holly, li contrassegnò con una sequenza di paradiddles che il produttore Norman Petty registrò a Clovis, nel Nuovo Messico, lasciando che il volume salisse e scendesse in tempo reale. Quel dettaglio tecnico, che oggi suona come un vezzo giocoso, nacque da una decisione in studio: Petty usò il controllo dei fader per creare un effetto mai sentito prima in una canzone rock. La batteria non accompagna, dialoga con la chitarra di Holly, e il basso di Joe B. Mauldin chiude il cerchio con un groove che sembra rimbalzare tra i tre strumenti.
La canzone nacque come Cindy Lou, un omaggio alla nipote di Holly, ma il titolo cambiò quando Jerry Allison insistette per rendere omaggio alla sua fidanzata, Peggy Sue Gerron, in un momento in cui la loro relazione attraversava un periodo difficile. Registrata in due sessioni di giugno e luglio del 1957, Peggy Sue venne pubblicata come singolo il 20 settembre di quell’anno, con Everyday sul lato B. Raggiunse la terza posizione nella Billboard Hot 100 e fu inclusa nell’album omonimo di Holly del 1958, un disco che segnò la fine di un’epoca creativa prima della sua tragica scomparsa. In seguito, nel 1999, la canzone entrò nella Grammy Hall of Fame, e nel 2004 la rivista Rolling Stone la posizionò al 194º posto della sua lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi.
Dall'album
Buddy Holly
Buddy Holly · 1958 · Track 2
Dati