Inizio · Canzoni · Caetano Veloso · Mi cocodrilo verde
La storia dietro
Mi cocodrilo verde, secondo DoReSol
Ci sono canzoni che non si spiegano, si sentono e basta. Mi cocodrilo verde è una di queste: un brano breve, di appena due minuti e mezzo, ma che riesce in ciò che poche fanno: catturarti dal primo accordo e non lasciarti più. Non è una melodia complicata, ma ha qualcosa che la rende orecchiabile senza sforzo. L’arrangiamento, curato da Jaques Morelenbaum, le conferisce un tocco speciale, come se ogni nota respirasse al suo tempo giusto. Non è un ritmo che ti costringe a seguirlo, ma uno che ti invita a muoverti senza accorgertene.Caetano Veloso la compose in un momento in cui la musica brasiliana cercava di rompere gli schemi.
Non era solo un altro brano nel suo repertorio, ma una canzone che rifletteva quella fusione tra il popolare e l’esperimentale che lo ha sempre contraddistinto. La registrazione non mirava alla perfezione tecnica, ma a catturare quella scintilla che nasce quando le idee fluiscono senza filtri. E sebbene non esistano riconoscimenti o record per questo brano in particolare, la sua forza sta nel resistere al tempo: continua a suonare fresca, come se ogni volta che la ascolti, scoprissi qualcosa di nuovo nella sua semplicità.
Dall'album
Fina estampa
Caetano Veloso · 1994 · Track 11
Dati
Crediti
Musica José Dolores Quiñones-Cuba