La storia dietro
Lobo‐hombre en París, secondo DoReSol
La storia dietro Lobo‐hombre en París, uno dei brani più riconosciuti de La Unión, ci porta a un momento chiave della loro carriera. Pubblicata nel 1984, questa canzone divenne rapidamente un successo clamoroso, raggiungendo il primo posto nelle classifiche di popolarità e mantenendovisi per tre mesi. La produzione di questo brano, così come del loro primo album Mil siluetas, fu curata da Nacho Cano e Rafael Abitbol, che giocarono un ruolo importante nel consolidamento del suono della band fin dai loro esordi a Madrid.
Il gruppo, formato da Rafa Sánchez alla voce, Luis Bolín al basso, Mario Martínez alla chitarra e Iñigo Zabala alle tastiere, si fece conoscere all'inizio degli anni ottanta. Dopo il successo di Lobo‐hombre en París e Mil siluetas nel 1984, continuarono a pubblicare materiale, come El maldito viento un anno dopo e la raccolta 4x4 nel 1986. Nel 1988, con l'uscita di Iñigo Zabala, la band assunse la produzione dei propri dischi, pubblicando Vivir al este del edén e intraprendendo un tour in Sud America. All'inizio degli anni novanta, esplorarono nuove direzioni con l'album Tentación, che includeva brani come Berlín e Ella es un volcán. Nel 1992, editarono un'ampia raccolta intitolata Tren de largo recorrido, che combinava musica e un concerto registrato a La Coruña, dove l'interazione con il pubblico fu notevole. Un anno dopo, nel 1993, intrapresero una svolta stilistica con Psychofunkster Au Lait, sperimentando suoni psichedelici in canzoni come Africa.
Dall'album
Mil siluetas
La Unión · 1984 · Track 6
Dati
Crediti
Musica Luis Bolín, Mario Martínez, Rafa Sánchez, Íñigo Zabala