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La storia dietro
hey there delilah, secondo DoReSol
La canzone Hey There Delilah nacque da un colpo di fulmine non corrisposto. Il suo Tom Higgenson la scrisse dopo aver conosciuto una corridrice di fondo di nome Delilah DiCrescenzo nel 2002, ma quando le confessò di avere già una canzone per lei — anche se in realtà non esisteva ancora — la risposta fu un rifiuto. Il curioso è che lui finì comunque il brano, immaginando cosa le avrebbe detto se fossero stati insieme. Il testo, diretto e senza giri di parole, cattura quella miscela di nostalgia e speranza che solo le canzoni nate da un desiderio non realizzato sanno trasmettere. Ciò che colpisce di più non è il romanticismo dietro, ma il modo in cui suona: una ballata folk-pop con un tempo tranquillo (104 BPM) e una melodia che rimane in testa fin dal primo accordo in D maggiore. Non ci sono urla né distorsioni, solo una voce nasale e sincera che fa sembrare ogni parola un sussurro all’orecchio.
Fu registrata nell’aprile del 2004 presso gli Hard Drive Studio di North Hollywood, con Ariel Rechtshaid alla produzione. Inizialmente apparve nel terzo album dei Plain White T’s, All That We Needed, ma fu solo nel maggio del 2006, quando venne pubblicata come singolo, che iniziò a farsi notare. La svolta arrivò nel 2007: aggiunsero un arrangiamento di archi (lavoro di Eric Remschneider), e all’improvviso la canzone divenne un fenomeno. Nel luglio di quell’anno raggiunse la prima posizione nella Billboard Hot 100 — qualcosa che nemmeno la sua etichetta, Hollywood Records, si aspettava. Per di più, rimase la più trasmessa in radio e la più scaricata su iTunes per quasi un mese consecutivo. Il video musicale, diretto da Jay Martin, gioca con la dualità: mentre Higgenson canta, gli altri membri della band appaiono in un’altra stanza senza suonare i loro strumenti, e in split-screen si vede Delilah — interpretata da una modella — nella sua vita quotidiana. La canzone ebbe anche un impatto in altri mercati: nel Regno Unito raggiunse la seconda posizione e chiuse il 2007 come il quattordicesimo singolo più venduto dell’anno. Fino a oggi supera i quattro milioni di copie digitali solo negli Stati Uniti.
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