Inizio · Canzoni · The Beatles · Her Majesty
La storia dietro
Her Majesty, secondo DoReSol
Questo breve pezzo musicale, che dura appena 23 secondi, è il più corto mai registrato dai The Beatles. Nacque come uno scherzo, una sorta di ode umoristica alla Regina Elisabetta II, scritta da Paul McCartney nella sua fattoria in Scozia. L’idea era che suonasse quasi come una canzone d’amore, ma con un tocco disinvolto. La registrazione fu un processo molto diretto: venne realizzata in tre take il 2 luglio 1969, con McCartney che cantava e suonava la chitarra acustica contemporaneamente. Furono usate solo due tracce del mixer, una per la chitarra e una per la voce, a dimostrazione della semplicità con cui fu affrontato.
Inizialmente si pensò di includerla nel popurrì che chiude l’album Abbey Road, proprio tra "Mean Mr. Mustard" e "Polythene Pam". Tuttavia, McCartney decise che non si adattava e chiese di rimuoverla. Fu il tecnico del suono John Kurlander, che aveva l’ordine di non scartare mai nessuna registrazione dei The Beatles, a posizionarla alla fine del disco, dopo "The End", aggiungendo alcuni secondi di nastro leader per separarle. Questo dettaglio, nato in modo accidentale, finì per diventare una sorpresa per molti ascoltatori, e alcuni la considerano uno dei primi esempi di "hidden tracks" o tracce nascoste. La collocazione finale, con l’accordo iniziale di "Her Majesty" che prosegue dalla fine di "Mean Mr. Mustard" e il suo accordo finale che introduce "Polythene Pam", conferisce alla chiusura dell’album un carattere unico e giocoso.
Dall'album
Abbey Road
The Beatles · 1969
Dati